Quella dello sbiancamento dei denti è un’industria multimilionaria, ma molto spesso i prodotti chimici che vendono al supermercato possono danneggiare i denti e aumentare la sensibilità degli stessi per un periodo molto lungo.

In questo articolo elencheremo tre metodi naturali per sbiancare i denti, evitando così i prodotti chimici che possono essere dannosi per la tua salute orale.

Ci teniamo a ricordare che questi metodi non possono sostituire le tue normali cure dentistiche, e che funzionano meglio se accompagnate da una diligente pulizia dei denti.

  1. Carbone
    Il primo metodo che consigliamo è anche il più strano e controversiale: il carbone attivo. Per quanto possa sembrare strano, il carbone viene spesso consigliato da alcuni odontoiatri olistici.Il metodo funziona visto che il carbone attivo è una sostanza porosa assorbente che riesce ad unirsi ai tannini che macchiano i denti.
  2. Oil pulling
    Un altro metodo per sbiancare i denti è l’oil pulling. Nonostante sia un metodo molto controversiale, lavare i denti con dell’olio di sesamo o di cocco per circa 20 minuti aiuta a rimuovere la placca e i batteri dalla bocca. E’ stato dimostrato che l’olio di cocco funziona benissimo contro il batterio “Streptococcus mutant”, che spesso contribuisce alla formazione di gengivite e carie.Cosa fare: lavare i denti con una piccola quantità di olio di cocco per circa 20 minuti al giorno, meglio se la mattina e prima di consumare la colazione.
  3. Curcuma (zafferano delle Indie)
    Un altro metodo per sbiancare i denti che può sembrare strano è l’uso della curcuma. E’ risaputo che questa pianta è in grado di macchiare di giallo vestiti, pelle e altre superfici. Non è il primo rimedio che ti verrebbe in mente per sbiancare i tuoi denti, eppure la curcuma funziona sorprendentemente bene. Basta applicare della curcuma sui denti, lasciare per qualche minuto e poi risciacquare, e ripetere questa operazione per circa una settimana.