Lievito scaduto si può usare o no come conservarlo - ricettasprint
Lievito scaduto si può usare o no come conservarlo – ricettasprint

Oggi il lievito è considerato praticamente un bene primario: risulta ai più introvabile e quando si ha, non sempre viene usato per intero.

Con il rischio di lasciarlo lì e dimenticarsene, fino al passaggio del termine ultimo di conservazione. E così, quando poi ci occorre all’ultimo minuto, riscopriamo quel panetto fresco o la bustina mezza vuota ormai scaduti. Ponendoci un frequente interrogativo: è possibile usarlo ancora?

Lievito scaduto | Si può usare o no | Come conservarlo

La maggior parte delle ricette che riguardano prodotti dolci e salati e richiedono l’impiego di lievito di birra secco o fresco, spesso prevedono l’utilizzo di pochi grammi dello stesso. Cosa fare allora del restante? Ovviamente è facile intuire che il lievito di birra fresco si deteriora in modo molto veloce, mentre quello secco ha tempi di conservazione più lunghi. Una volta aperto quindi, il primo dovrà essere conservato in frigorifero per un massimo di tre giorni, ben chiuso nel suo involucro originale e sigillato nella pellicola trasparente.

Ciò per evitare che gli agenti esterni influiscano sulla sua deperibilità. E’ possibile utilizzare ancora il lievito di birra fresco, pur se scaduto, anche fino ad un giorno o due successivi. Ciò però dipende esclusivamente da una vostra attenta osservazione. Se presenta muffe o patine sospette in superficie o ancora, un odore sgradevole, va da sè che non andrà assolutamente utilizzato. Ricordatevi infatti che il lievito altro non è che un un agglomerato di funghi. Contiene, inoltre, degli enzimi attivi che creano anidride carbonica una volta entrati in contatto con l’acqua.

Come conservare a lungo il lievito e come scoprire se è ancora buono

Quindi, se presenta segni di deterioramento è ovvio che potrebbe causare anche problemi gravi alla salute. Il rimedio semplice è quello di tagliare delicatamente soltanto la quantità che occorre e congelare subito il restante. Sempre avvolgendolo nella sua carta oppure facendo un pacchettino con alluminio o carta forno, chiaramente ben sigillato per evitare il contatto con agenti esterni. Con questo sistema potrete conservarlo fino ad un mese. Il surgelamento non compromette in alcun modo le sue proprietà lievitanti: per renderlo utilizzabile basterà metterlo in frigorifero la sera prima. Oppure potete introdurlo direttamente in un pò di acqua tiepida, aggiungendo un cucchiaino di zucchero per riattivarlo. Badate che il liquido non sia troppo caldo, altrimenti annullerà l’efficacia del lievito.

Per scoprire se il vostro lievito di birra è ancora buono o non è più utilizzabile, esiste un metodo molto semplice. Sciogliete un cucchiaino di zucchero in un bicchiere di acqua tiepida. Versatevi il panetto e mescolate fino a farlo sciogliere del tutto. Se il lievito è ancora buono, si riattiverà entro una decina di minuti, formando una schiumetta e piccole bolle in superficie. Diversamente sarà inutilizzabile. Attenzione inoltre ad un altro passaggio: una volta scongelato, il lievito non potrà più essere surgelato quindi se vi avanza, gettatelo!

L’alternativa economica ed a lungo termine per dolci e salati

Una alternativa molto utile è il lievito di birra disidratato, i cui tempi di conservazione sono molto più lunghi. E’ possibile infatti utilizzarlo fino alla data di scadenza, conservandolo nella sua bustina, ermeticamente chiusa in un luogo fresco, preferibilmente nella porta del frigorifero. Anche questo può essere congelato, riposto in un contenitore ermetico e prima di essere utilizzato va tenuto a temperatura ambiente almeno 40 minuti. Ciò che va ricordato è che quello che non può mai essere congelato è il lievito in polvere per dolci, ma può essere conservato e riutilizzato fino alla data di scadenza, sempre rispettando il termine ultimo di conservazione.