A volte per mantenere la cucina in buone condizioni igieniche non è sufficiente pulire in modo superficiale; di tanto in tanto è necessario invece eseguire alcune operazioni di pulizia a fondo, prendendoci cura di aspetti apparentemente trascurabili, in realtà molto importanti, come ad esempio la pulizia delle spugne.

Dal lavare i piatti dopo i pasti, al pulire i ripiani della cucina e i fornelli, le spugne sono uno dei peggiori nidi di germi e batteri che possiamo trovare nelle nostre case.

Questo vale anche ovviamente anche per tutte le altre zone e oggetti della casa, ma pulire le spugne della cucina è molto importante per la nostra salute, per evitare che i batteri presenti entrino in contatto con il nostro corpo attraverso le stoviglie e peggio ancora, per mezzo di quello che mangiamo.

Ci sono tanti metodi per pulire le spugne di casa che vi permetteranno di utilizzarle più a lungo evitando sprechi. Nelle prossime pagine vedremo qualche piccolo accorgimento per mantenere le spugne come nuove! L’articolo continua >

Il metodo del limone e del sale fino

Esistono diversi metodi principali per schiarire, pulire ed infine igienizzare le spugne utilizzate in cucina.

Il primo è sicuramente quello più classico di riempire una bacinella fino alla sua metà con dell’acqua molto calda, aggiungervi il succo di un limone intero e un cucchiaio di sale fino. Basterà poi immergervi la spugna e lasciarla in ammollo tutta la notte, per poi toglierla e strizzarla ben bene solo al mattino successivo.

Il limone, oltre a togliere le principali macchie scure che possono essere presenti sulle spugne, è uno dei disinfettanti naturali più comuni da utilizzare in cucina, insieme all’aceto ed al sale.

Il metodo della lavastoviglie

Per mettere in pratica questo metodo occorre posizionare la spugna nella parte superiore della lavastoviglie, o nel cestello per gli utensili. Un’accortezza è quella di controllare che nella lavastoviglie non ci siano piatti troppo sporchi (i pezzi di cibo potrebbero finire sulla spugna).

Bisognerà effettuare un lavaggio ad alte temperature utilizzando il detersivo per lavastoviglie che si usa normalmente (meglio ancora se antibatterico), e ricordarsi di asciugarla in un ambiente poco umido per evitare la proliferazione di batteri.

Il lavaggio andrà ripetuto settimanalmente, basterà mettere la spugna in lavastoviglie ogni volta che si esegue un carico di piatti.  Un consiglio è quello di lavare e sterilizzare immediatamente la spugna, se questa è stata a contatti con carne cruda o pesce. Inoltre, seppur sterilizzate, le spugne dovranno essere sostituite ogni 3-8 settimane, a seconda della frequenza con cui vengono utilizzate.

Metodo dell’aceto

Innanzitutto bisogna sciacquare la spugna per eliminare ogni residuo o sporcizia. Basterà bagnarla sotto l’acqua calda aggiungendo un po’ di sapone per piatti per rimuovere tracce di grasso. Il prossimo passo è quello di inserire la spugna in una ciotola colma di aceto. Bisogna utilizzare l’aceto bianco, perché non lascia residui e asciugandosi non rilascia profumo.

Il metodo del forno a microonde

Le spugne sono realizzate in poliuretano espanso, un materiale poroso ed assorbente che le rende molto resistenti e che permette il riutilizzo di quelle più vecchie. In questo caso, il metodo del limone e del sale potrebbe non bastare per pulirle alla perfezione.

Ecco quindi che viene in nostro aiuto il microonde: vi basterà munirvi di acqua, di una bacinella e… di un forno a microonde, ovviamente!

Dopo aver sciacquato la spugna sotto l’acqua corrente, andrà strizzata e messa in un recipiente con acqua fredda. Basterà poi inserire il tutto nel forno alla temperatura più alta per circa 3/4 minuti. Una volta che l’acqua si sarà raffreddata e che avremo strizzato le nostre spugne, queste risulteranno pulite, disinfettate e sterilizzate.